"La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana…viva, viva la Befana"!


La storia della befana inizia nella notte dei tempi e discende da tradizioni magiche precristiane. Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania”, ovvero “apparizione” o “manifestazione”. La Befana si festeggia, quindi, nel giorno dell’Epifania, che solitamente chiude il periodo di vacanze natalizie. Originariamente era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa. I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato.

La Befana è rappresentata, nell’immaginario collettivo, da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, con un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate…

La Befana, con il suo sacco pieno di tanti doni per tutti i bambini, vola sui tetti, a cavallo di una scopa e tra  il 5 e il 6 di gennaio, calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini con giocattoli, cioccolatini e caramelle e… carbone per i più birichini…

Anche quest’anno particolare, i bimbi avranno comunque modo di rendere l'Epifania una giornata speciale grazie ad alcuni eventi pensati per divertirsi e stare insieme anche a distanza. Film di animazione, laboratori in diretta streaming, visite guidate e tanto altro per chiudere il periodo delle feste. Ma la Befana non è solo per i più piccoli, é un incontro ed esperienze belle anche per i più grandi.

La tradizione della befana riprende vita in un piccolo paese dell’entroterra marchigiano, Urbania dove si celebra ogni anno la "Festa Nazionale della Befana" e dove viene tradizionalmente collocata la Casa della Befana, dove grandi e bambini possono vivere una magica atmosfera d'altri tempi e conoscere la “vera” Befana in carne ed ossa, in questa atmosfera unica e suggestiva.

Urbania, conosciuta fino al 1636 con il nome di Casteldurante, è poi divenuta Urbania in onore di Papa Urbano VIII.  Urbania si trova in fondo alla valle del fiume Metauro, nel Montefeltro, nelle Marche, ed è circondata da verdeggianti colline. La Signora del Metauro è una cittadina ricca di tesori di arte, storia e natura.

L’intera città di Urbania per l’Epifania, in una magica e divertente cornice, viene coinvolta nella realizzazione della festa: la città viene agghindata a festa con centinaia di calze appese alle finestre, porticati addobbati e luminarie nelle vie del centro storico, vecchine con tanto di scopa che scendono dalla Torre Campanaria e dal campanile del Palazzo comunale  e dispensano doni ai più piccoli dall’immancabile sacco che si portano in spalla. Ed ancora mercatini con tante golosità, laboratori di ceramica per bambini, musica e gusto, spettacoli di musica e danza, numeri di prestigiatori ed artisti di strada nella piazza principale di Urbania.

Imperdibile anche il divertente Palio della Befana che vedrà impegnati i ragazzi deli quattro rioni della città in una serie di sfide attraverso le quali mettere alla prova le proprie abilità e la propria destrezza.

Anche quest’anno particolare, in una speciale “digital edition” sono davvero tantissime le attività da non perdere in questa atmosfera magica, come salutare la simpatica vecchina sulla piattaforma zoom o scoprire le sue strane e bizzarre abitudini, tra calzette appese, giocattoli e carbone attraverso il tour virtuale della sua casetta. E perché no…cucinare con mamma, papà e con la simpatica Befana uno dei dolci tipici della sua festa: “il maritozzo” o costruire la sua scopa portafortuna.

Urbania é una città ricca di bellezze, da visitare appena possibile. Il Palazzo Ducale, simbolo di Casteldurante, fu edificato sopra una rocca duecentesca preesistente appartenente alla famiglia dei Brancaleoni e poi ristrutturato dall’Architetto militare Francesco di Giorgio Martini nel 1470.  Fu allo stesso tempo Fortezza e Palazzo di Corte e una delle residenze dei Duchi di Urbino. Oggi il palazzo ospita il Museo Civico che raccoglie una ricca collezione di ceramiche antiche e contemporanee, una collezione di 50 incisioni dell’ultima generazione di incisori delle Marche e una pinacoteca con dipinti del XVI e XVII secolo di artisti marchigiani e non solo, tra cui anche La Madonna delle nuvole del Barocci.

Passeggiando per il centro storico sarai attratto da scorci panoramici, palazzi storici e chiese. Dal Ponte del Riscatto si potrà ammirare il Palazzo Ducale in tutto il suo splendore mentre, dal Ponte dei Coppi, le mura medievali che racchiudono il centro di Urbania. Da non perdere una visita alla Cattedrale dedicata a San Cristoforo martire protettore di Urbania che si festeggia a Luglio. La chiesa  è la più antica di Urbania, le fondamenta risalgono al VI sec., oggi l’interno è in stile neo classico. 

Pronti a festeggiare insieme la festa della Befana? #inviaggioconmaxerre

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