Terre di filari, vigneti, colline e castelli: sono le Langhe in Piemonte, la regione famosa in tutto il mondo per le sue cantine nelle quali si producono i vini Barolo, Barbaresco, Dolcetto d’Alba e Nebbiolo.

E’ la regione del vino, del tartufo e del buon cibo. Meta prediletta in autunno o in primavera, troverete i percorsi panoramici più belli del nord Italia tra castelli, filari e piccoli borghi. Dai tajarin alla battuta di Fassona questa è una terra di buongustai.

Il territorio si divide in Bassa Langa (Alba e dintorni, paesi di vini e tartufi)e Alta Langa. Sicuramente, tra le città più conosciute della regione, per le sue innumerevoli attrazioni e manifestazioni che ogni anno accolgono migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia, troviamo Alba che, per la sua storia e la sua economia, è uno dei fiori all’occhiello della provincia di Cuneo e di tutto il Piemonte.

Il comune, seppur non grandissimo (Alba conta poco più di 30mila abitanti), offre un innumerevole ventaglio di attrazioni: luoghi d’arte e di religione, palazzi d’epoca, le famose torri e ovviamente una notevole tradizione gastronomica e vinicola.

Situata in Piazza Risorgimento, la Cattedrale di San Lorenzo è sicuramente tra gli edifici più importanti della città. La cattedrale fu costruita tra il 1486 e il 1517 per volontà del vescovo di Alba Andrea Novelli. Nel corso dei secoli è stata oggetto di diverse ristrutturazioni fino al 2009 quando fu realizzato il nuovo presbiterio. L’imponente edificio religioso è in stile gotico ed è costruito in caratteristici mattoncini rossi. L’interno, diviso in tre navate, è invece caratterizzato da splendidi colori che vanno dal blu all’oro, dal beige al marrone. Fra le opere più importanti che potrete ammirare al suo interno c’è la lastra tombale del vescovo Andrea Novelli, opera dello scultore Antonio Carloni.

Un altro bellissimo edificio religioso da ammirare ad Alba è la Chiesa della Maddalena, commissionata da Carlo Giacinto della Rovere nella seconda metà del XVIII secolo. La chiesa, in stile barocco piemontese, è opera dell’architetto Bernardo Antonio Vittone. La facciata è decorata da un portale ligneo su cui sono scolpite le tre frecce incrociate, simboli iconografici della Beata Margherita di Savoia. L’interno, più riccamente decorato in stile barocco, è scandito da otto colonne corinzie che si alternano a lesene e da una cupola con lanternino.

Il comune di Alba si trova in un antico palazzo che si affaccia su Piazza Risorgimento, nel cuore della città. Il palazzo attuale è stato costruito su preesistenti edifici romani. All’interno del palazzo, sulle pareti dello scalone principale, è possibile ammirare alcuni affreschi originariamente appartenuti alla Chiesa di San Domenico. Tra questi, di particolare rilievo, c’è una Pietà risalente alla fine del ‘300 e una Adorazione dei Magi. Nella sala del consiglio comunale si trovano inoltre alcuni notevoli dipinti: una tavola raffigurante la Vergine con il Bambino di Macrino d’Alba risalente al 1501 ed una pala seicentesca con Madonna e Bambino tra San Giuseppe e Sant’Anna e il Concerto attribuita al pittore italiano Mattia Preti.

Alba è anche soprannominata la “città delle cento torri” per l’elevato numero di torri costruite in passato a scopo difensivo (la città di Alba è stata spesso vittima di saccheggi). Delle numerose torri oggi ne rimangono poche poiché molte sono state abbattute ed altre abbassate o incorporate negli edifici circostanti. Le tre più importanti e meglio conservate sono tutte ben visibili da Piazza Duomo e sono: la Torre Bonino, la Torre Astesiano e la Torre Sineo, tutte risalenti al XII secolo.

Non è possibile parlare di Alba senza parlare di cibo. Tante le specialità che potrete assaggiare nei vari ristoranti della zona come i tajarin al burro; la carne cruda all’albese (fettine di vitello piemontese condite con olio, pepe e scaglie di grana); il vitello tonnato; il flan di verdure; i ravioli di carne mista; la bagna cauda; il fritto misto; la finanziera (ricetta contadina povera a base di frattaglie). Molti di questi piatti vengono arricchiti dal famosissimo Tartufo Bianco di Alba come i tajarin al burro, la carne cruda, l’uovo cotto al forno o ancora i risotti. E poi i dolci della zona fatti con la nocciola del Piemonte IGP come il tradizionale bonet e la torta di nocciole. E non dimentichiamo i rinomati vini prodotti nella zona come il Barbera d’Alba DOC.

Ad un quarto d’ora da Alba si trova il Castello di Grinzane Cavour che rappresenta uno dei migliori esempi di architettura medioevale in Langa. Oltre alle rilevazioni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte in diverse occasioni di rinvenimenti, hanno esaminato la storia del luogo e soprattutto del castello vari studiosi in rispettive pubblicazioni: Andrea Bruno, Luigi Cabutto, Baldassarre Molino, Giulio Parusso, Gian Battista Sannazzaro. Il suo aspetto attuale è il risultato di un accurato lavoro di restauro del 1961, che ha riportato l’edificio, nei secoli oggetto di interventi non sempre corretti, alla sua veste originaria.

Dopo i restauri iniziati nel 1961 e con l’eliminazione degli edifici addossati che Enrico Gonin nell’Ottocento rappresentava adiacenti al lato di nord-est, il castello si mostra oggi nuovamente in tutta la sua qualità architettonica, in buona parte trecentesca e cinquecentesca.

Sede dell’Enoteca Regionale Piemontese “Cavour” dal 1967 e dallo stesso anno dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba, il maniero rivitalizzato ospita, oltre ad un rinomato ristorante, anche un composito Museo della civiltà contadina e del famoso statista.

Vi si trovano cimeli e ambienti cavouriani, oggetti attinenti all’enogastronomia albese, attrezzi di cantina (fra i quali un “monumentale” torchio a leva del 1704), arredi pregiati, sale con pannelli illustrativi delle Langhe e del Premio letterario “Grinzane”.

Dal 2014 il castello e le sue pertinenze costituiscono un’eccellenza nell’ambito del prestigioso riconoscimento quale “Patrimonio mondiale dell’Umanità”, concesso dall’UNESCO ai paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

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