Domani è San Valentino, la festa degli innamorati…

Perché il vescovo e martire Valentino è il Santo degli innamorati? E dove nacque?

Secondo la leggenda il vescovo di Terni, sotto l’Imperatore Aureliano a Roma il 14 febbraio 273, era amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice. Oggi in tutto il mondo la festa di San Valentino è celebrata ovunque come “Santo dell’Amore”.

Terni era la città del Santo protettore degli innamorati: è un luogo che riserva grandi sorprese frutto di una storia millenaria.

Città moderna che si integra perfettamente con il nucleo più antico, Terni è circondata da paesaggi che hanno incantato i visitatori nel corso dei secoli: un territorio ricco di verde, di acque (anche celebri come quelle di San Gemini), di borghi medievali, di meraviglie della natura come la Cascata  delle Marmore ed il lago di Piediluco.


La basilica, che custodisce il sepolcro di San Valentino, è meta continua di pellegrinaggi, mentre ogni anno l'intera città dedica importanti eventi al santo patrono, che culminano nella festa del 14 febbraio.

Sulle pendici delle montagne, le cui cime in inverno si coprono di neve, e sulle alture che dominano il corso del Nera, piccoli borghi medievali con le loro torri di pietra fanno da sentinelle. 
E' lo straordinario scenario fuori dal tempo dell'ultima parte della Valnerina, del tratto cioè che, subito dopo il borgo di Scheggino, entra nel territorio della provincia di Terni.

Su tutto domina la possente mole della rocca, il castello fatto costruire dal cardinale Albornoz.  Sotto, adagiato alle sue pendici, si sviluppa uno dei borghi più affascinanti e meglio conservati dell'Umbria: Narni con le sue torri, le fontane, le chiese gotiche e romaniche.

Ogni anno, è possibile assistere al torneo cavalleresco e partecipare a spettacoli e rievocazioni storiche e gustare i sapori del Medioevo nelle taverne. 

Tutto il territorio narnese propone suggestioni di questo tipo: da Calvi con le sue feste tradizionali, a Otricoli, dove si possono visitare i resti di una delle città romane più interessanti del centro Italia, con il suo anfiteatro e il porto fluviale sul Tevere.

Un territorio intatto, dove la natura e le architetture, tra cui le antichissime mura ciclopiche di Amelia, dialogano in grande armonia. 

Fitti boschi e montagne, colline e oliveti, oasi naturalistiche lungo il corso del Tevere, castelli affascinanti come quelli di Alviano e di Giove, torri di guardia e antichi borghi in cui spiccano, come gioielli, le facciate e i campanili eleganti delle chiese romaniche.

L'Amerino racchiude in pochi chilometri quadrati il meglio dell'Umbria: un luogo dove il tempo sembra non essere trascorso e dove l'eccezionale gastronomia si esprime appieno nelle tante sagre che tra la primavera e l'estate animano i borghi. 

La rupe di Orvieto (Urbs Vetus, la città vecchia) dominata dal Duomo  è l'immagine simbolo di questo territorio, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. La splendida facciata della cattedrale, i mirabili affreschi di Luca Signorelli rendono Orvieto una delle mete più apprezzate dai turisti di tutto il mondo. Inoltre, accanto ai monumenti più famosi si possono scoprire mille angoli nascosti della città degli Etruschi, dei suoi sotterranei, del suo ampio comprensorio ricco di vigneti (dove si producono i celebri vini bianchi), di castelli, di pievi... Di una qualità della vita che si ritrova nella gradita arte culinaria, nelle vecchie architetture così come negli attenti restauri che non di rado fanno innamorare i visitatori fino al punto da convincerli a restare qui per sempre. 

LASCIA UN COMMENTO